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Rischio rumore e vibrazioni 
Il nuovo modulo per la valutazione del rischio rumore e vibrazioni

Entra a far parte della suite Progetto Sicurezza Lavoro, il modulo per la valutazione del rischio rumore e vibrazioni. Un nuovo elemento funzionale e rigoroso che permette di valutare per mansioni i rischi rumore e vibrazioni mediante misure strumentali o mediante il ricorso a banche dati.
In linea con l’obiettivo normativo di eliminare a monte l'esposizione al rumore e alle vibrazioni o, se ciò non è possibile, ridurla al minimo, il programma coadiuva l’utente all’individuazione dei gruppi omogenei di lavoratori esposti, all’identificazione delle attività/mansioni, alla relativa valutazione del rischio e all’individuazione delle misure di prevenzione e protezione.

La valutazione dei rischi da esposizione a rumore è conforme al titolo VIII capo II del D.Lgs. 81/2008 e alle norme UNI EN ISO 9612 “Acustica - Determinazione dell'esposizione al rumore negli ambienti di lavoro - Metodo tecnico progettuale” e UNI 9432 “Acustica - Determinazione del livello di esposizione personale al rumore nell'ambiente di lavoro”.
Il software mette a disposizione del valutatore 3 metodi differenti: valutazione per compiti, valutazione full day e valutazione preventiva. Inoltre, in base al risultato dell’esposizione consente all’utente di scegliere il DPI più adatto. Il pacchetto è, infine, arricchito da un modello per il calcolo di incertezza di misura e l’abbattimento dell’esposizione.

La valutazione dei rischi da esposizione a vibrazioni meccaniche è conforme al titolo VIII capo III del D.Lgs. 81/2008 e adotta come riferimenti per le misure delle vibrazioni le norme UNI EN ISO 5349-1 (per il sistema mano braccio) e UNI ISO 2631-1 (per il corpo intero).
Il software guida l’utente alla valutazione del rischio da esposizione a vibrazioni meccaniche su base giornaliera e per i diversi distretti mano-braccio e corpo intero sia considerando i valori di esposizione che quelli di picco.
Microsoft Windows
Il software permette di realizzare la valutazione del rischio rumore e redigere la relazione da allegare al DVR. Il percorso di utilizzo prevede la compilazione da parte dell’utente di una serie di maschere di immissione dati la cui elaborazione conduce alla stesura della valutazione finale. Al termine della compilazione è quindi possibile generare una bozza di relazione in formato compatibile con i più comuni sistemi di videoscrittura sulla quale l'utente potrà effettuare le verifiche finali e gli eventuali approfondimenti specifici per la stesura del documento definitivo.

Come fare la valutazione

  • compila l'anagrafica
  • indica le caratteristiche dello strumento che utilizzerai per le misurazioni e il relativo calibratore
  • identifica le postazioni/attività che comportano un rischio rumore
  • associa le misurazioni alle postazioni/attività anche importando i dati direttamente dal fonometro
  • identifica il gruppo omogeneo di lavoratori, associalo alle postazioni/attività assegnando i tempi di esposizione e calcolando il Lex8h con la relativa incertezza
  • associa i DPI alle diverse postazioni calcolando il Lex8h corretto e verificando l’efficacia di abbattimento
  • valuta il rischio e consulta gli adempimenti
  • controlla i risultati e stampa il documento finale


In funzione delle condizioni lavorative rilevate, il programma consente di ricorrere a tre diversi tipi di valutazione:
  • valutazione per compiti: quando le attività possono essere ricondotte a una combinazione di compiti omogenei e rappresentativi delle lavorazioni svolte;
  • valutazione full day: viene utilizzata come parametro di riferimento quando l’orario di lavoro è articolato su 5 giorni settimanali e le condizioni lavorative espongono gli addetti a livelli di rumorosità che non subiscono variazioni di rilievo tra le diverse giornate lavorative;
  • valutazione preventiva: stimando l’emissione sonora delle attrezzature ai sensi dell’art. 190 c. 5-bis nel caso in cui occorra una valutazione previsionale di esposizione prima di attivare le lavorazioni.

Un software completo, quindi, che elabora i dati acquisiti e restituisce il calcolo dell’esposizione personale dei lavoratori, tenendo conto dell’attenuazione prodotta dei dispositivi di protezione individuale ove previsto dalla normativa. Ma non solo. Uno strumento che in più individua le situazioni più critiche ed indica eventuali proposte di interventi protettivi o migliorativi.
Anche in questo caso il software permette di realizzare la valutazione del rischio vibrazioni e redigere la relazione da allegare al DVR. Il percorso di utilizzo prevede la compilazione da parte dell’utente di una serie di maschere di immissione dati la cui elaborazione conduce alla stesura della valutazione finale. Al termine della compilazione è quindi possibile generare una bozza di relazione in formato compatibile con i più comuni sistemi di videoscrittura sulla quale l'utente potrà effettuare le verifiche finali e gli eventuali approfondimenti specifici per la stesura del documento definitivo.

Come fare la valutazione

  • compila l'anagrafica
  • individua i gruppi omogenei/lavoratori esposti al rischio
  • identifica le postazioni/mansioni (attrezzatura) che comportano un rischio
  • associa le misurazioni alle postazioni/mansioni
  • lega i gruppi omogenei/lavoratori alle postazioni/mansioni e quindi valuta il rischio
  • controlla i risultati e stampa il documento finale


Nell’attività di valutazione dei rischi da vibrazioni, il software terrà conto:
  • del livello, tipo e durata dell'esposizione;
  • dei valori limite di esposizione e i valori d'azione;
  • degli eventuali effetti indiretti sulla sicurezza e salute dei lavoratori risultanti da interazioni tra le vibrazioni meccaniche, il rumore e l'ambiente di lavoro o altre attrezzature;
  • delle informazioni fornite dal costruttore dell'attrezzatura di lavoro
  • del periodo di esposizione a vibrazioni anche laddove questo ecceda le ore lavorative in locali in cui il datore di lavoro è responsabile.

Un software completo, quindi, che elabora i dati acquisiti e restituisce il calcolo dell’esposizione personale dei lavoratori, tenendo conto dell’attenuazione prodotta dei dispositivi di protezione individuale ove previsto dalla normativa. Ma non solo. Uno strumento che in più individua le situazioni più critiche ed indica eventuali proposte di interventi protettivi o migliorativi.