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Lavoro nero, il DL Destinazione Italia inasprisce le sanzioni

07/01/2014

Nel Decreto Legge "Destinazione Italia" DL 145/2013, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.300 del 23-12-2013, che detta "Interventi urgenti" per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, riduzione premi RC-auto, internazionalizzazione, sviluppo e digitalizzazione delle imprese, opere pubbliche ed EXPO 2015, si fa riferimento anche alla vigilanza su lavoro ed alla lotta al lavoro sommerso e irregolare con un deciso inasprimento delle sanzioni che dovrà essere confermato nella legge di conversione.

In particolare, è prevista nel Decreto Destinazione Italia, l'assunzione di 250 ispettori per il centro-nord, a conferma della priorità della lotta contro le irregolarità da parte del Ministero del lavoro.

Lo stesso Ministero fa sapere che questa misura, unitamente alla riorganizzazione interna del Dicastero, permetterà una maggiore incisività degli interventi da parte del personale ispettivo e verrà finanziata con l'aumento delle sanzioni previste per l'uso di manodopera in "nero" e per il mancato rispetto della disciplina in materia di riposi giornalieri e settimanali.

All'articolo 14 del DL 145/2013, infatti, si dispongono misure di contrasto al lavoro sommerso e irregolare, con un inasprimento delle sanzioni in particolare disponendo:

  • l'aumento del 30% dell'importo delle sanzioni amministrative (di cui all'articolo 3 del DL 22/2/2002 n.12 (lavoro irregolare) e dell'art.14 (Disposizioni per il contrasto del lavoro irregolare) co 4 lett. c del D.lgs.81/2008 che prevede il pagamento di una somma aggiuntiva rispetto a quelle di cui al comma 6 pari a 1.500 euro nelle ipotesi di sospensione per lavoro irregolare e a 2.500 euro nelle ipotesi di sospensione per gravi e reiterate violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro);
  • la decuplicazione degli importi delle sanzioni amministrative di cui ai commi 3 e 4 dell'articolo 18-bis del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66 (sanzioni per violazioni legate all'organizzazione dell'orario di lavoro), con esclusione delle sanzioni previste dall'articolo 10, comma 1, del medesimo decreto legislativo (in materia di Ferie annuali retribuite).

Il Decreto Destinazione Italia infine, prevede un definitivo superamento delle problematiche legate alla c.d. sovrapposizione degli interventi, attraverso un coinvolgimento diretto delle strutture centrali e territoriali del Ministero nella programmazione degli accessi ispettivi da parte degli Istituti previdenziali.



Sicurezza dei palchi, in vista un decreto in materia di prevenzione e formazione

20/12/2013

In occasione di un seminario a Trieste, INAIL comunica che è prossima l'emanazione di un decreto che raccoglierà le linee guida sulla sicurezza dei palchi, elaborate nel gruppo coordinato dal ministero del Lavoro, cui partecipa anche l'INAIL e recepirà le linee guida elaborate negli ultimi anni in materia di prevenzione e formazione nel settore.

Il seminario nazionale "La sicurezza nel montaggio e smontaggio dei palchi per lo spettacolo", organizzato dall'INAIL insieme al Comune di Trieste, all'Asl e alla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, si è tenuto lo scorso 13 dicembre presso il teatro Verdi di Trieste ha raccolto diversi esperti per l'elaborazione di una strategia per la sicurezza dei palchi, un settore che per la particolarità delle sue attività risulta particolarmente complesso.

A seguito della morte del giovane operaio Francesco Pinna che, il 12 dicembre 2011, perse la vita al PalaTrieste a causa del crollo del palco dove avrebbe dovuto svolgersi il concerto di Jovanotti, l'INAIL a Trieste è stato fra i promotori di un tavolo tecnico - insieme a Prefettura, Azienda per i servizi sanitari (Ass.1), Direzione territoriale del lavoro, Comune e parti sociali - per attivare un percorso di prevenzione basato sulla conoscenza dei rischi e sulla diffusione di buone pratiche atte a prevenire gli infortuni in questo campo. I risultati raggiunti dal gruppo di lavoro locale sono confluiti nelle attività di un più ampio gruppo a livello nazionale, coordinato dal Ministero del Lavoro, e sono stati presentati nel dicembre 2012 in occasione del primo seminario in materia. Ora, visto il forte riscontro ottenuto da un'ampia compagine di addetti - imprenditori, sindacati, associazioni di categoria e professionisti del settore, gli enti promotori hanno riproposto l'evento per dare ampia rilevanza pubblica ai futuri indirizzi normativi che vedranno il recepimento dei contenuti delle linee guida in un decreto legislativo ad hoc.

INAIL ricorda che il provvedimento è previsto anche dal "Decreto del fare", ai sensi delle recentissime modifiche apportate all'art. 88 del D.Lgs. 81/08 che ne prevede l'emanazione entro il 31 dicembre di quest'anno. Il decreto si applicherà agli "spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e alle manifestazioni fieristiche tenendo conto delle particolari esigenze connesse allo svolgimento delle relative attività (...)" Probabile però un suo slittamento ai primi mesi del 2014.



Edilizia scolastica, in Gazzetta il decreto che stanzia 150 milioni

11/12/2013

Sulla Gazzetta Ufficiale del 10 dicembre è stato pubblicato il decreto ministeriale n. 906, del 5 novembre 2013 del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, che prevede l' "Assegnazione delle risorse destinate all'attuazione di misure urgenti di riqualificazione e di messa in sicurezza delle istituzioni scolastiche statali".

Il decreto 5/11/2013, previsto già nel Decreto del Fare, stanzia 150.000.000,00 euro, destinati all'attuazione di misure urgenti in materia di riqualificazione e di messa in sicurezza delle istituzioni scolastiche statali sulla base delle graduatorie approvate dalle competenti regioni, agli enti locali di cui alla tabella 1, allegata al decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 (DL del Fare), convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.

Il decreto prevede che qualora le regioni abbiano inserito nelle proprie graduatorie interventi che superano in tutto o in parte l'importo massimo assegnabile, il Ministero procede comunque all'assegnazione delle risorse nei limiti previsti, con l'indicazione, per l'ultimo intervento finanziabile, della quota di finanziamento statale spettante.

Inoltre aggiunge (articolo 2) che in caso di mancato affidamento dei lavori entro il 28 febbraio, l'assegnazione viene revocata con decreto e le relative risorse, nonché le eventuali economie di spesa comunque resesi disponibili all'esito delle procedure di gara, sono contestualmente assegnate agli interventi che seguono nell'ordine della graduatoria.

Per la realizzazione degli interventi, i sindaci e i presidenti delle province potranno operare in qualità di commissari governativi, con i poteri derogatori definiti con il Decreto del Fare.



Istituita la Commissione parlamentare d'Inchiesta su infortuni e malattie professionali

10/12/2013

Sulla Gazzetta Ufficiale n.287 del 7-12-2013 è stata pubblicata la Delibera del Senato del 4 dicembre 2013 con cui avviene l' "Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, con particolare riguardo al sistema della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro."

La Delibera indica che saranno venti i senatori che vi faranno parte, nominati dal Presidente del Senato in proporzione al numero dei componenti dei Gruppi parlamentari.

Fra i compiti della Commissione ci saranno quelli di accertare:

a) la dimensione del fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, con particolare riguardo al numero delle morti, alle malattie, alle invalidità e all'assistenza alle famiglie delle vittime, individuando altresì le aree in cui il fenomeno è maggiormente diffuso;

b) l'incidenza e la prevalenza del fenomeno in ragione del genere delle vittime, attraverso lo svolgimento di appropriate analisi;

c) l'entità della presenza dei minori, con particolare riguardo ai minori provenienti dall'estero e alla loro protezione ed esposizione a rischio;

d) le cause degli infortuni sul lavoro, con particolare riguardo alla loro entità nell'ambito del lavoro nero o sommerso e del doppio lavoro;

e) il livello di applicazione delle leggi antinfortunistiche e l'efficacia della legislazione vigente per la prevenzione degli infortuni, anche con riferimento all'incidenza sui medesimi del lavoro flessibile, o precario;

f) l'idoneità dei controlli da parte degli uffici addetti all'applicazione delle norme antinfortunistiche;

g) l'incidenza complessiva del costo degli infortuni sulla finanza pubblica, nonché sul Servizio sanitario nazionale;

h) quali nuovi strumenti legislativi e amministrativi siano da proporre al fine della prevenzione e della repressione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali;

i) l'incidenza sul fenomeno della presenza di imprese controllate direttamente o indirettamente dalla criminalità organizzata;

l) la congruità delle provvidenze previste dalla normativa vigente a favore dei lavoratori o dei loro familiari in caso di infortunio sul lavoro.



Nuove Buone Prassi dalla Commissione consultiva permanente

05/12/2013

Il Ministero del Lavoro rende nota la pubblicazione di nuove buone prassi in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Nella seduta del 27 novembre 2013 la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro ha proceduto alla validazione delle seguenti buone prassi:

  • Movimentazione centrata sulla persona (MCP)
  • Impresa Sicura
  • Sicuri per mestiere: una storia non ordinaria di sicurezza in cantiere
  • Software per la valutazione degli equipaggiamenti elettrici delle macchine ante direttiva (non marcate CE)
  • La sicurezza non è un gioco
  • Buone prassi per lo svolgimento in sicurezza delle attività subacquee di Ispra e delle agenzie ambientali.

Le buone prassi sono disponibili sulla pagina dedicata nel sito del Ministero del lavoro.



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